Reg. F-Gas 2024/573: cosa cambia per chi fa manutenzione
Se la tua impresa installa o manutiene pompe di calore, climatizzatori o impianti di refrigerazione, il tema dei gas fluorurati ti riguarda ogni settimana, non solo quando arriva un controllo. Il Regolamento (UE) 2024/573, in vigore dall'11 marzo 2024, ha riscritto le regole europee sugli F-Gas e continua a produrre effetti sul lavoro quotidiano dei manutentori. Ecco cosa conviene avere chiaro oggi.
Cosa ha cambiato il Regolamento 2024/573
Il testo sostituisce il precedente Regolamento (UE) 517/2014 e rafforza l'impianto complessivo: più attività e più tipologie di apparecchiature rientrano nel perimetro della certificazione. Oltre a installazione e manutenzione, il campo comprende riparazione, assistenza, controllo delle perdite, recupero e smantellamento. Tra le apparecchiature coinvolte compaiono in modo esplicito le pompe di calore fisse e i sistemi antincendio.
Per un'impresa che fino a ieri lavorava soprattutto su caldaie, questo significa una cosa pratica: la crescita delle pompe di calore porta con sé un carico di adempimenti F-Gas che prima era marginale.
Un testo ancora in assestamento
Il regolamento è stato oggetto di una rettifica pubblicata all'inizio di febbraio 2026 e circolano testi coordinati aggiornati. Se fai riferimento a un vecchio PDF scaricato nel 2024, vale la pena rileggere la versione consolidata sul sito ufficiale dell'Unione europea. Quando una scadenza o un obbligo non ti è chiaro, controlla sempre la fonte ufficiale prima di comunicarlo a un cliente.
Gli obblighi italiani restano in piedi
Il quadro europeo non cancella le regole nazionali. In Italia resta l'obbligo, previsto dal D.P.R. 146/2018, di comunicare alla Banca Dati F-Gas gli interventi eseguiti su apparecchiature che contengono gas fluorurati a effetto serra. In concreto, per ogni intervento il tuo ufficio deve poter ricostruire: chi ha operato, su quale apparecchiatura, con quale gas e in quale quantità, e cosa è stato recuperato o ricaricato.
È qui che nelle piccole imprese nascono i problemi: dati sparsi tra fogli di calcolo, rapporti cartacei lasciati nel furgone, schede dimenticate. Quando arriva il momento di comunicare o di rispondere a una verifica, ricostruire tutto a posteriori costa ore e aumenta il rischio di errori.
Checklist rapida per l'impresa di manutenzione
- Certificazioni: verifica che tecnici e azienda abbiano le certificazioni richieste per le attività che svolgono davvero, comprese quelle sulle pompe di calore.
- Anagrafica apparecchiature: per ogni impianto con gas fluorurati, tieni a portata di mano tipo di gas, carica e storico degli interventi.
- Registro aggiornato: registra ogni intervento subito dopo averlo eseguito, non a fine mese.
- Comunicazioni: programma le comunicazioni alla Banca Dati F-Gas e controlla che nessun intervento resti indietro.
- Formazione: fai il punto con i tuoi tecnici sulle novità del regolamento, magari partecipando ai seminari delle Camere di Commercio: quella di Firenze ha in calendario un webinar sul Registro F-Gas il 19 novembre 2026.
Come ti aiuta CaldaistaPro
Con il software F-Gas di CaldaistaPro il registro secondo il D.P.R. 146/2018 e il calcolo delle tCO₂eq si compilano a partire dall'intervento stesso: il tecnico registra i dati dall'app mobile, anche offline, e in ufficio ritrovi tutto già ordinato per apparecchiatura. Non sostituisce la tua responsabilità professionale né la lettura del testo ufficiale, ma elimina il lavoro di ricopiatura e riduce il rischio di dimenticanze.
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Fonti
- Certifico, scheda dedicata al Regolamento (UE) 2024/573: https://www.certifico.com/ambiente/legislazione-ambiente/legislazione-emissioni/regolamento-ue-2024-573
- Studio Madera, comunicazione interventi F-Gas 2026: https://studiomadera.it/news/808-fgas
- Camera di Commercio di Firenze, materiali sul Registro F-Gas: https://www.fi.camcom.gov.it/print/pdf/node/60607