CURIT: targatura e Portafoglio Digitale per i manutentori

Chi manutiene caldaie in Lombardia conosce bene due strumenti del catasto regionale CURIT: la targatura degli impianti e il Portafoglio Digitale. Sono temi che tornano d'attualità a ogni inizio stagione termica, quando le dichiarazioni di manutenzione si concentrano e un intoppo amministrativo può rallentare tutta la giornata di lavoro. Vale la pena rimettere ordine, tenendo presente che le regole operative aggiornate vanno sempre verificate sul portale ufficiale CURIT e sugli atti di Regione Lombardia.

La targatura: un codice che resta all'impianto

La targa è un identificativo univoco assegnato a ciascun impianto termico. Il codice accompagna l'impianto per tutta la sua vita operativa e serve a riconoscerlo con certezza nel catasto, evitando duplicazioni di record. Secondo la documentazione di CURIT, la targa viene applicata da chi interviene sull'impianto, quindi installatori, manutentori e ispettori, in occasione di una nuova installazione o di un intervento di manutenzione.

Per il manutentore il punto pratico è uno: il codice targa è il filo che collega l'impianto fisico, il libretto e la dichiarazione inviata al catasto. Se sul campo si annota il codice sbagliato, o non lo si annota affatto, il rischio è dover rintracciare l'impianto in un secondo momento, magari con il cliente che non risponde al telefono.

Il Portafoglio Digitale: credito prima della dichiarazione

Il Portafoglio Digitale è il conto virtuale da cui viene scalato il contributo regionale quando si registra una dichiarazione di manutenzione. In sostanza il manutentore lo attiva, lo ricarica e da lì vengono addebitati i contributi. Questi ultimi vengono incassati dal manutentore, che li riversa tramite il portafoglio.

Ne deriva una regola di buon senso organizzativo: se il credito è esaurito, la dichiarazione non si registra. Meglio quindi controllare il saldo prima delle giornate di maggior carico, non a metà pomeriggio con dieci interventi da chiudere. La guida operativa di ARIA sulle operazioni del Portafoglio Digitale descrive nel dettaglio ricariche e recuperi dei contributi.

Un'estensione da seguire con attenzione

Alcune fonti di settore segnalano che targatura e servizio di Portafoglio Digitale vengono estesi a tutto il territorio lombardo, dove prima la copertura era più limitata, e riportano oltre diecimila manutentori registrati. Le date di avvio e le modalità per i singoli territori non sono univoche nelle fonti consultate: prima di cambiare le procedure interne conviene controllare le comunicazioni ufficiali di CURIT e della propria amministrazione provinciale.

Una piccola procedura interna che fa risparmiare tempo

Senza aspettare chiarimenti, alcune abitudini ripagano sempre:

1. annotare il codice targa direttamente nella scheda dell'intervento, non su foglietti; 2. controllare il saldo del Portafoglio Digitale a inizio settimana; 3. verificare che i dati dell'impianto (generatore, potenza, combustibile, dati catastali) siano completi prima di inviare; 4. conservare per ogni impianto la cronologia delle dichiarazioni inviate.

Come ti aiuta CaldaistaPro

Con CaldaistaPro il tecnico registra l'intervento dall'app mobile, anche senza connessione, e i dati dell'impianto restano collegati alla matricola. Al momento di preparare l'invio, l'export per il catasto impianti termici genera il file per matricola nel formato richiesto dal catasto regionale, così non devi ricopiare a mano le informazioni già inserite. Resta ovviamente tua la responsabilità di verificare i dati e di effettuare l'invio secondo le regole del catasto della tua regione.

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Fonti